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    Dove acquistare prodotti biologici?

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    Fino a poco tempo fa, la difficile o limitata reperibilità dei prodotti biologici sul mercato costituiva un problema sia per il consumatore interessato ad un alimentazione sana e naturale, sia per i produttori che, utilizzando canali distributivi di dimensioni ridotte, non avevano possibilità di proporre le proprie merci in mercati di maggiori dimensioni.

    Solo recentemente, infatti, grazie agli effetti sinergici delle numerose campagne di informazione e promozione condotte dalle associazioni di settore, alla crescente richiesta di consumatori sempre più preoccupati per i pericoli di un’alimentazione “manipolata”, e al nuovo interesse della grande distribuzione per un settore di mercato in continua evoluzione, i prodotti biologici si trovano con facilità in diverse tipologie di negozi, grandi e piccoli, supermercati compresi.

    Da notare, tuttavia, il differente approccio delle varie realtà di mercato nei confronti del biologico (spazio riservato ai prodotti, tipo di articoli in vendita), le differenze di prezzo (non sempre a vantaggio della grande distribuzione), l’atteggiamento nei confronti del consumatore. E’ necessario, pertanto, considerare separatamente i diversi canali di vendita, per avere un’idea più precisa dell’offerta nel campo dell’agricoltura biologica e per meglio orientarsi in questo panorama così vasto e differenziato.

    Negozi Specializzati

    negozio biologicoI primi punti vendita dedicati ai prodotti biologici compaiono nelle maggiori città italiane a partire dagli anni Settanta, offrendo al consumatore “alternativo” la possibilità di reperire prodotti sfusi e confezionati provenienti da aziende operanti secondo il metodo biologico. In questo primo periodo di diffusione, l’assortimento di questi negozi comprende, accanto agli alimenti propriamente biologici, altri articoli “naturali” e dietetici.

    Più di recente, con l’introduzione delle normative che regolano la produzione e il controllo dei prodotti da agricoltura biologica, molti commercianti hanno scelto di offrire alla propria clientela esclusivamente articoli biologici certificati. Con l’attuale diffusione dei prodotti biologici presso le grandi catene di supermercati, qualcuno ha ipotizzato la possibile scomparsa del piccolo negozio, sopraffatto da una politica dei prezzi al ribasso, da parte della grande distribuzione organizzata, con cui la competizione risulta pressoché impossibile. Eppure la maggior parte dei negozi specializzati gode di un importante vantaggio rispetto ai più grandi (e a volte più convenienti) canali di vendita: il rapporto diretto con il cliente. Come sappiamo, infatti, i maggiori acquirenti di prodotti biologici sono anche i consumatori più critici e attenti alla salute, alla propria alimentazione, alle tematiche dell’ambiente e dell’ecologia.

    In questo caso, il clima di “familiarità” e fiducia instaurato tra il cliente e il negoziante, costituisce un elemento essenziale nella scelta di acquisto e contribuisce alla diffusione dei piccoli punti vendita anche nei centri minori.

    Vendita diretta

    Importante punto di contatto tra consumatore e produttore è la vendita presso le aziende che operano secondo le norme del metodo biologico. In molti casi è consentito l’accesso diretto ai clienti, si organizzano visite guidate alle vigne, agli oleifici, alle fattorie e degustazioni di prodotti. E’ una sorta di “ritorno alle origini”, che consente di osservare ed apprezzare l’ambiente sano e naturale in cui si producono gli alimenti messi in vendita. Altre ditte allestiscono appositi spacci aziendali adiacenti ai luoghi di produzione.

    Mini market del biologico

    Una serie di piccoli supermarket in franchising, diffusi in prevalenza nelle grandi città, offrono ai propri clienti un ampio assortimento di articoli biologici, e consentono di fare la spesa in libertà servendosi dagli scaffali come nei supermercati veri e propri. Rispetto ai negozi tradizionali, in genere questo tipo esercizi offre una gamma di prodotti più completa, che spazia dagli alimenti freschi ai surgelati, dalle bevande ai prodotti per la casa, dal pane fresco alla carne controllata, a prezzi leggermente più contenuti. Come nei supermercati tradizionali, periodicamente è possibile usufruire di offerte speciali e promozioni su alcuni prodotti.

    Erboristerie

    In questo tipo di negozi i prodotti biologici compaiono generalmente per completare l’offerta di articoli “naturali”. L’assortimento è pertanto ridotto rispetto a quello di un punto vendita specializzato, e si concentra essenzialmente su prodotti confezionati, anche se il consumatore mantiene il vantaggio di un rapporto diretto e più “familiare” con il negoziante. A causa della compresenza di prodotti “naturali” di vario genere, il cliente dovrà fare particolare attenzione all’etichetta che certifica esclusivamente gli articoli ottenuti secondo il metodo biologico.

    Negozi tradizionali

    Oltre ai negozi specializzati, anche i piccoli rivenditori tradizionali cominciano ad incrementare il loro assortimento di merce con prodotti biologici, generalmente confezionati. Questo atteggiamento di “apertura” al biologico contribuisce ad aumentare ulteriormente la reperibilità dei prodotti, e a soddisfare le richieste dei clienti orientati verso scelte alimentari più sane.

    Macellerie

    Accanto ai prodotti agricoli, dopo gli episodi di cronaca legati alle malattie del bestiame in varie parti d’Europa, anche la vendita di carni biologiche sta interessando numerosi punti vendita: dalle macellerie tradizionali che propongono carni biologiche certificate ai reparti carne degli esercizi specializzati.

    Super e ipermercati tradizionali

    Negli ultimi anni le grandi catene di supermercati hanno introdotto, per favorire il processo di differenziazione dell’offerta, la vendita di prodotti “naturali”.

    Inizialmente confinati in un reparto “ibrido” accanto ad integratori ed articoli dietetici, i prodotti biologici si stanno ritagliando in tempi rapidissimi uno spazio dedicato in esclusiva, favoriti dalla scelta di molte grandi catene di inserire nei propri punti vendita prodotti biologici “a marchio proprio” (Esselunga bio, Conad, Biopiù del Gruppo Pam, Bio Sma&Auchan, ecc.).

    Per quanto riguarda l’assortimento dei prodotti disponibili, le quantità e la possibilità di scelta tra marchi differenti variano da caso a caso. Alcune catene di supermercati offrono una gamma completa di articoli biologici freschi e confezionati, specialmente per quanto riguarda i prodotti di largo consumo. Prodotti “particolari” ancora sconosciuti alla maggior parte dei consumatori come la quinoa, il malto, lo zucchero integrale, per ora sono reperibili soltanto nei negozi specializzati.

    Abbastanza ampia e diversificata l’offerta di frutta e verdura, e nonostante i prezzi si mantengano generalmente più alti rispetto a quelli degli stessi prodotti da agricoltura convenzionale, in molti casi è possibile usufruire di promozioni e sconti che rendono il biologico più accessibile per il consumatore.

    E’ necessario, tuttavia, prestare particolare attenzione alle etichette che certificano l’effettiva provenienza da aziende biologiche controllate. Spesso, infatti, la frutta e gli ortaggi biologici sono abbinati, nei reparti di vendita, a prodotti simili per aspetto e tipo di confezionamento (con marchi, scritte e illustrazioni che richiamano al “naturale”), derivanti da tecniche agricole differenti, come gli articoli “di filiera controllata”, “da lotta integrata” o “a basso impatto ambientale”. (Per approfondire l’argomento dei diversi sistemi di coltura, rimandiamo alla sezione specifica).

    Discount

    Come per i supermercati, anche le catene più importanti di negozi-discount hanno introdotto tra gli articoli in vendita alcuni prodotti biologici freschi e confezionati. Anche in questo caso, è consigliabile controllare attentamente le etichette, per accertarsi di acquistare effettivamente un prodotto biologico certificato.

    Fiere e mercati

    Punto di contatto diretto tra produttori e clienti, i mercatini biologici costituiscono una buona occasione per acquistare prodotti freschi e sementi biologiche. Si organizzano, in genere una volta al mese (spesso la domenica) nelle varie città d’Italia. Altro contesto in cui è costante la presenza di aziende biologiche sono le fiere organizzate nelle grandi città per promuovere eventi culturali legati alla salute, al benessere, alla natura, all’agricoltura in generale. In questo caso, la presenza dei prodotti biologici esposti rappresenta soprattutto una forma di promozione, anche se quasi sempre è possibile acquistare (o provare) sul posto gli alimenti presentati dalle varie ditte produttrici.

    Per continuare con il settore della vendita diretta, sempre più spesso anche sui banchi nei nostri mercati rionali si possono trovare in vendita frutta e verdura da agricoltura biologica. E’ importante ricordare che, anche per i prodotti venduti sfusi, è necessario poter individuare le garanzie di controllo dell’avvenuta certificazione da parte degli organismi autorizzati.

    Per corrispondenza

    Questo sistema di vendita per parecchio tempo ha permesso alle persone residenti nei centri minori, o comunque impossibilitate a raggiungere i punti vendita specializzati, di acquistare prodotti biologici certificati da casa propria, tramite buono d’ordine telefonico o postale. L’evoluzione di questa tipologia d’acquisto ai nostri giorni è Internet, che permette, accedendo ai siti della aziende produttrici, di acquistare 24 ore su 24 da casa propria un vasto assortimento di articoli freschi o conservati, a prezzi competitivi e con diverse modalità di pagamento.

    Gruppi d’acquisto solidali

    Sono costituiti da gruppi auto-organizzati di persone che decidono di acquistare i prodotti biologici all’ingrosso, direttamente da piccoli produttori locali, e ridistribuirli tra loro, mantenendo un livello di prezzi equo sia per i consumatori che per gli agricoltori.

    L’approvvigionamento di alimenti biologici in grandi quantità direttamente dal produttore, offre diversi vantaggi: la possibilità di conoscere direttamente gli agricoltori e la provenienza dei cibi comperati, l’eliminazione di ogni forma di intermediazione, il risparmio dei costi di imballaggio e distribuzione.

    In questo contesto, si affermano i gruppi cosiddetti “solidali” (GAS), che concepiscono l’atto d’acquisto come scelta critica e responsabile, e condividono un modello di sviluppo comune, che valorizza il contatto diretto, lo scambio, la giustizia e la solidarietà tra gli individui. L’acquisto come scelta etica pone il risparmio del consumatore su un piano secondario, per focalizzarsi su vantaggi in termini di impatto sociale e ambientale. Dal punto di vista sociale si ricerca il contatto diretto e personale tra compratore e venditore, ed i prodotti sono acquistati presso piccole realtà che garantiscono il rispetto delle condizioni e delle norme di sicurezza dei lavoratori, e la giusta retribuzione per gli operatori agricoli. Per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente, sono privilegiati i prodotti biologici o biodinamici, soprattutto quelli locali, per ridurre i costi in termini di inquinamento ed energia causati dai consueti sistemi di distribuzione e trasporto del mercato globale.

    Negozi del commercio equo e solidale

    Sono gestiti da associazioni senza scopo di lucro che acquistano prodotti biologici direttamente da piccoli gruppi di produttori organizzati in Asia, Africa e America Latina. Nelle “botteghe” si trovano prodotti di qualità, ottenuti nel rispetto delle norme europee e importati con autorizzazione del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. I prodotti, biologici e non, acquistati in questi punti vendita, sono pagati ai produttori del Sud del mondo secondo il criterio di un “prezzo equo”, che viene fissato ogni anno in relazione ai reali costi delle materie prime e della manodopera, senza tenere conto delle oscillazioni del mercato tradizionale. Nell’acquisto dei prodotti dai contadini locali, si evita il ricorso ad intermediari, e si prediligono le piccole realtà che garantiscono il rispetto dei diritti dei lavoratori e dei soggetti svantaggiati.

    L’etichetta consente al consumatore di poter verificare la provenienza del prodotto, il controllo
    dell’ente di certificazione e di conoscere quanta parte della cifra spesa per quell’acquisto sarà destinata al produttore.
    Questi negozi si propongono come punto di incontro tra diverse culture, e qui la scelta di un’alimentazione sana si affianca al momento di solidarietà e di scambio con i popoli dei paesi del Sud del mondo.

    I prodotti del “Commercio equo” (a marchio “Fair Trade”) sono reperibili anche presso alcuni negozi di alimentazione naturale.

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